BIOPOLIMORFISMO

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Il nero della magia

(la magia nera) 

Dedicata al sapone in polvere e a Maurizio Pacco, per la sua nuova protesi dentaria

Siamo nel 1982, a cavallo degli anni ottanta, alle soglie degli anni novanta e alle porte del 2.000.

Signori, apriamo gli occhi e vediamo di vederci bene sul mondo che ci circonda...

Scaracamanzie, amuleti, portafortuna, talismani e gioppini vari, anatemi, maghi e fattucchiere, malocchi ed esorcismi, quante di queste cose appaiono reali a noi, uomini del 2000 e non, piuttosto, assurdità ?

Ecco che, a porci veramente il problema della vericidità di queste cose, della reale utilità della superstizione, della probabile esistenza della magia, l' Autore pone al Vostro io cosciente quest'opera per alimentare la cultura, vivacizzare l'immaginazione e giungere alfine a liberare la mente e la casa dalle preoccupazioni inutili di cui già essa abbonda.

Vedremo dunque cosa in effetti di vero ci possa essere in tutto ciò che si ritrova ad essere soprannaturale, e giungeremo infine a liberarci completamente di tutto il peso trascendente ed opprimente delle superstizioni e dei timori della magia ( questo asseriva pure Franco Cedro )

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Esaminiamo attentamente un ferro di cavallo, esso consta di ferro e buchi: una volta zoccolatolo sul cavallo esso gli appartiene e diventa il suo ferro: il ferro del cavallo.

Lo stesso ferro, zoccolato che sia sulle zampe di un asino, diverrebbe un ferro d'asino.

Un ferro che sia stato sia cavallo sia d'asino, porterebbe fortuna o cos'altro? Provate un pò a chiederlo al vostro macellaio di fiducia, vediamo un pò cosa vi sbaracuzza dietro ...

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In tempo di crisi energetica grave (anni '550+622) faceva comodo ai paesani poveri ardere le streghe, specie quelle anziane con i capelli lunghi. Una strega sulla novantina poteva fornire energia pari al riscaldamento di sei tuguri, due cantine ed una roulotte, e inoltre ci si poteva cuocere un paio di spezzatini, tre uova e un finocchio, o carciofo.

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Adelisa Gatti era una discendente della nota stirpe di fattucchiere del 1700. Di questa stirpe, tutta ereditariamente e gloriosa deceduta sul rogo, fecero parte:

Rosmunda Gatti, arsa viva il 23 Settembre 1621: aveva strappato sei peli dalle gambe del re Filippo IX per portare a compimento una ricetta contro il malocchio del Venerdi sera.

Gervasa Gatti, arsa il 35 Novembre 1657: aveva posto davanti alla casa del duca Aurelio Peocio uno scorpione masticato perchè peste lo cogliesse.

Savoiarda Gatti, arsa il 62 Luglio 1707, aveva dipinto di azzurro dei mughetti spacciandoli per fiordalisi a forma di campanella... bell'affare ci ha fatto!!!

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Pare che quella sera gli indiani della tribu Cherokee risparmiassero i tacchini... Eh già... Testimonia Giulio Imbuto: quella sera, nella pentola, ci misero lo stregone !

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Al terzo plenilunio dell'anno in corso e al quarto di quello in viale, il mago Merlone comiciò a gettare in un grosso pentolone ribollente i primi ingredienti per il suo magico rituale. Squame di cipolla, spine di margherita, pelo di vermiciattolo, bava di cavolfiore vicentino, ali di carciofo, polvere di anguilla, zampe di rapanello e semi di lucertola. Questi gli ingredienti da lui importati direttamente dai maghi del Tibet, cui era in contatto diretto tramite un corso di magia per corrsispondenza della durata di 328 anni.

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Nella Scozia, terra di antiche tradizioni e vecchie antichità, è da sempre in voga la mostromania, una particolare tendenza delle popolazioni locali a creare falsi miti e leggandarie apparizioni di mostri o fantasmi, alimentata anche dal grande numero di manieri spettrali nei quali l'atmosfera cupa tetra e buia favorisce il sorgere di paure infondate. Fu proprio nell'antico castello di Bel Castel, a Marcondirondel, che i fratelli Mc Cheron pensarono di ordire alle spalle della credulonità umanica una truffa in piena regola: acquistarono da Alù Testingiù ( ricco esportatore africano di prodotti tipici delle sue terre ) una giraffa, di quelle alte. La giraffa venne posta nelle segrete del castello con le padiglioniche orecchie dipinte di verde, le corna di azzurro e la pelle gialla di giallo, mentre le macchie nere vennero tinte di nero. Nanni Pastrocco, per la fifa, tangentò in Honduras e niuno lo vide +.

Nascosta così nelle cantine la giraffa mostricizzata era celata in esse e dai numerosi tombini sui pavimenti del castello poteva far capolino con la testa e dar di spavento a chicchessia.

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