BIOPOLIMORFISMO |
UN INGRANAGGIO PER MECCANISMO
15-6-96
Non era difficile immaginare da cosa potesse dipendere tutto quel sistema di macchinose complicazioni che, giorno dopo giorno, impiastricciavano la vita del popolo, nel ridente Belvedere di Denteaguzzo.
Da quando, spinto da ignota ispirazione, aveva posato per la prima volta il proprio sguardo su una rotella arrugginita, Maurizione Guarnizione non si era mai piu tirato indietro di fronte allaffascinante opportunita di complicare la vita non tanto a tutti, ma piu che altro a chiunque.
Eh, si !!!
Il Guarnizione non solo non era un personaggio da poco, ma era anziche complesso nel carattere, nellindole, negli ideali, nelle angosce, nelle tempeste mentali che vorticosamente gli attanagliavano la mente sovrana, il pelo fuoriuscente i lobi auricolari, e un po le varie essenze possibili della metodologia moderna.
Cosi sin dai primi giorni della sua neonatalita, non faceva altro che complicare anche le cose piu semplici e, quindi, meno complicate...
Si parla di un sistema per la poppa del latte dal seno materno realizzata attraverso la prima spremitura a freddo della vicina di casa, per far si che la pettegola del piano di sotto sentisse la possibilita di chiamare la meticolosa portinaia, la quale, dialogato con il postino, il salumiere e il metronotte di turno, avrebbe deciso che, pulendo le scale, si sarebbe soffermata senza fretta nellarea del sottotetto e quindi, consegnata la raccomandata del mese precedente allo sfrattato del terzo piano, avrebbe insine al sito successivo richiamato lattenzione dei sigg. pregiatissimi condomini in una assemblea straordinaria per evento e argomento senza nulla togliere al definitivo e simbolico commento.
Il delegato allassemblea non avrebbe perso neanche un solo istante a dedurre che tutte le problematiche sulle spese dello smaltimento per la pattumiera del palazzo non erano altro che un vano ma sincero pretesto per sottrarre ingenti quote del capitale di minoranza al proprietario del maggior azionariato di quartiere, cosicche il primo primogenito dellinquilino adiacente non trovasse di meglio da fare che allineare in ordine e in un solo palpito cardiaco tutti i vasi del proprio balcone per metterli al riparo da intemperie e eventi accidentali quali terremoti secondari, costellazioni in effervescenza, lune calanti e fasi solari alterne. Nel far questo si sarebbe persa una minima parte del fare in essere che solitamente alimenta la convivialita generale e il poppante, comodamente disteso nella propria culla, avrebbe quindi infine deglutito e assimilato senza alcuna fatica (ma quante complicazioni!) il definitivo latte materno dal seno predetto.
Veramente incantevole, una tale semplicita di operazioni era veramente il TOP della nuova generazione di personaggi contorti, macchinosi e complessi di cui il ns Maurizione Guarnizione era, sin da subito, il miglior esponente (non confondasi con inesatte radici quadre e logaritmi di sottomultipli non noti).
Proviamo a pensare a quanto e gia contorta la difficile vita di ciascuno, in mancanza di meglio ecco qui il miglior sistema per complicarsi anche limpossibile.
Il Guarnizione si era distinto nel tempo quale eccelso maestro nellarte della complicazione generale, sua infatti la famosa detta:
"Non ci si tira indietro passando dal retro, e non si passa avanti premendo i pulsanti".
Proviamo ad esaminare alcune sue moderne elaborazioni della vita comune nel ridente paese di cui gia citammo: Denteaguzzo, capitale della florida regione Macchinilia Ingranagna.
Per transitare al crocevia primario del paese occorreva richiedere una particolare autorizzazione al ministero dei ministeri misteriosi e ministeriali, che avvallava la domanda esprimendo peraltro un opinione accorta sulla percentuale di cacao nel gelato al cioccolato al fine di diminuire il tasso colesterolico di chiunque si avvicinasse alla questione preposta al prospicente semaforo della rete viaria urbana; quando sarebbe stata evasa la domanda, sarebbe poi stata ricercata in tutto il paese previa taglia e ricompensa in caso di cattura, a seguire ecco quindi il processo indiretto per fuga dalle patrie galere e la proposta di patteggiare il tutto con un pentimento amaro e una confessione sui vizi particolari di ogni abitante della zona. Sul notiziario del mattino dopo sarebbe apparsa cosi la richiesta ufficiosa di creare una variante al parcheggio seminterrato della piazza antistante e, in mancanza di meglio, il tempo perso sarebbe stato devoluto in beneficienza o in fantascienza. Puo essere a questo punto che, dopo la benedizione del parroco e di tutti i novizi del convento dei frati priori, fosse possibile attraversare il famoso crocevia, ovviamente a piedi.
E meglio non entrare nel dettaglio di cio che occorreva fare per attraversarlo in macchina o, se proprio volete immaginarvi il TOP della complicanza, in ferry-boat.
Insomma, tutto veramente assai poco pratico, celere e veloce: ce da dire a questo sproposito che a Denteaguzzo la disoccupazione e sconosciuta ai piu e ai meno, tutti sono impegnati in contorte e fumose mansioni perlopiu piu che inutili ma di sicuro assai appaganti.
Con questo eccellente metodo di vita era veramente impossibile annoiarsi: a Denteaguzzo tutto era reso complicato da ingranaggi macchinosissimi, mangiare, bere, dormire, respirare era veramente un arte riservata a pochi.
Vogliamo anche solo lontanamente immaginare cosa potesse significare dare lesame di guida? O, peggio ancora, laurearsi in agraria nucleare piuttosto che in ingegneria culinaria ?
Tutto piu che impossibile, pensate inoltre cosa significasse ottenere un leasing quinquennale, riscuotere la pensione, compilare il 456.343.890.334.230/3232.3232.3232.32. (Una specie di 740 locale), sposarsi e, meglio ancora, divorziare...
In virtu di questa complessa macchinosita si deduce che tutto il paese vivesse in uno stato di indecenza e abbandono, in quanto ogni semplice azione veniva contorta allinverodissimile, creando ritardi quando non si trattasse di vere e proprie rinunce.
Invece si trattava del paese piu ricco, prospero e florido che sia mai dato a mente e cervello umani di ricordare, un vero e proprio modello di urbanica, edilizia, burocrazia, servizi civili e sociali al di sopra (e di molto) di qualunque altro contesto esistenziale.
Ovviamente la cosa si deve al fatto che tutti, come abbiamo visto sin dalla nascita, erano addestrati a complicare infinitamente ogni cosa: il perfezionismo esasperava, tutto era esageratamente perfetto, per quanto complesso.
Gli abitanti del paese vivevano sempre indaffaratissimi, per cui la noia, la violenza, e altre forme di disagio sociale erano perfettamente sconosciute. Quando due persone si incontravano per strada davano vita a curiosi scambi di parole, di cui ne riportiamo un sunto:
La signora Ascellanera incontra il sig. Vertebraoscura e lo saluta in una forma di slang locale:
"Potessi io permettermi di ossequiare con la mia voce modulata dalle tremolanti corde vocali che generano il suono con cui, previo passaggio di nubi stratificate allorizzonte, vorrei sollevare un suono di incontro alla pregiatissima compaesana mia, ardendo peraltro trasmetterle la gioia che scaturisce dal mio cuore nel pervadere i miei occhi che ricevono la sua immagine e la sua ombra, nella speranza e col desiderio di illuminarmi del suo io e lei, ricevente il mio saluto, si illuminasse parimenti, creando intorno a noi una cerchia di convivialita compatibile col nostro essere in funzione del tempo che trascorre, sempreche le amarene maturino per tempo questanno, e la grandine non alteri la bonta del raccolto di uva dai vigneti Franciacortissima o Germaniamedia."
Questa semplice forma, ovvero altre, corrisponde al nostro piu semplice, ma del resto meno colorito, "Ciao".
Il vero genio del paese era, come dicevamo, Maurizione Guarnizione; la sua vita era un autentico vulcano di exploit, uno dietro laltro, quindi una catena di exploit.
Un giorno capito giustamente un problema di quelli buoni, si innamoro perdutamente di una tenera fanciulla 50enne del paese confinante: Linguainbocca, i cui abitanti tanto per reazione, facevano di ogni cosa, anche la piu complessa, il massimo della semplicita
Eppure anche li le cose funzionavano egregiamente; si faceva e si disfava tutto in men che non si dica, il dizionario era fatto di sei vocaboli, lalfabeto di due lettere (una vocale ed una consonante), la matematica due numeri e tre formule, gli uffici comunali un impiegato peraltro sonnacchioso, la guardia civile non esisteva e come essa neppure quella incivile. La serenita regnava sovrana e tutti vivevano in semplicita senza iguane sulla testa ne talpe nel cortile. Da questa grande dissimilita di confinanti nasceva ovviamente unaspro campanilismo che portava gli abitanti dei due paesi a non frequentarsi mai, del resto per ciascuno di loro sarebbe stata unimpresa veramente improbabile riuscirci. Ecco allora che una volta ogni 5 anni si teneva il Palio dellIngranaggio: veniva costruito un meccanismo ipersofisticato ed ipercomplicato, gli abitanti di Denteaguzzo lo realizzavano e quelli di Linguainbocca lo dovevano smontare entro i successivi cinque anni, prima ossia del Palio successivo: era veramente uno spettacolo entusiasmante, montagne e montagne di ingranaggi elaboratissimi, con infinite reazioni concatenate tra loro, materiali resistentissimi, tecnologie di una avanguardia inaudita sfidavano i sempliciotti di Linguainbocca che, senza arnesi ne mezzi particolari, dovevano riuscire a smontarlo.
Una gara mozzafiato che richiamava perennemente lattenzione di tutti gli abitanti dei due paesi limitrofi, uni da una parte, gli altri dallaltra parte del megameccanismo.
Proprio nel corso dellultimo Palio, il Guarnizione noto sullaltro fronte questo incantevole esemplare di femmina, pelo castano, gambe legnose, sbilenche quel tanto che basta per mandarti il sangue fuori dalle orbite, curve prosperose e divergenti, una sensualita prorompente le narici e forse anche qualche zona genitale.
Maurizione resto bocca aperta quasi 4 anni e sette mesi, tanto duro il Palio precitato in corso vinto quindi dai sempliciotti di Limguainbocca, e al termine del Palio stesso mentre le feste dirompevano, decise di vincere la timidezza e farsi avanti.
"Da poco osservo le sue grazie senza veder disgrazie, ascolto i palpiti cardiaci del mio muscolo in contrazione-dilatazione e li interpreto come un sussulto di poderosa emozione che guida il mio sguardo in una direzione al centro della quale Lei praticamente appare come una figura distinta e percettibile dai miei sensi piu estesi ma anche da quelli che, in funzione di particolari situazioni climatiche e metereologiche, siano meno estesi, e la corretta estensione delle mie percezioni piu intime mi portano a ipotizzare che Lei stia generando in me una forma di perturbazione dellanimo e della mente paragonabile salvo risalite impreviste di salmonidi fuori stagione nelle acque del Rio Speraindio, allesplosione di vulcani fuoriescenti il proprio cratere, cosa che mi sconquassa un poco le viscere e le interiora, nonche destabilizza alquanto il mio Io che posso dedurre...."
"Anche tu mi piaci", lo interruppe molto sbrigativamente la splendida fanciulla che chiameremo Albasintetica.
E cosi nacque questo impossibile amore.
I due vivevano lingestibile unione cercando in ogni modo di far fronte allincredibile diversita di usi ed abitudini, ma e inutile dire che nel tempo, grazie alla semplicita dei propri intenti, fu Albasintetica a gestire con maggior efficacia il rapporto damore.
Maurizione Guarnizione ce la metteva tutta per starle dietro, ma era veramente unimpresa senza possibilita di riuscita. Lui ebbe il suo primo orgasmo in un rapporto sessuale con lei dopo 27 anni e 4 mesi, e pare che per tutto il tempo non abbia fatto altro che flirtare calorosamente con lei autrice, nel frattempo, di qualche migliaio di orgasmi, sicuramente meno intensi, ma del resto piu spontanei.
Questa grave disparita di sincronismi biologici accelero nel breve arco di qualche decennio una profonda crisi di coppia: mentre Albasintetica tendeva a superare ogni ostacolo senza paura e senza difficolta, inutile dire che Maurizione tendeva al versante opposto creando montagne di problemi insuperabili, incredibili barriere mentali, costruendo brevemente una sorta di bunker impenetrabile allinterno del quale la temperatura raggiunse spesso quotazioni vulcaniche.
Albasintetica piangeva lacrime dolci ed innocenti, voleva superare per amore ogni avversita, ogni timore, ogni difficolta creasse impedimento tra lei e luomo che amava. Si soffermava teneramente sulle rive dei ruscelli del paese, specchiandosi nellacqua che brillando al sole le rifletteva il caldo spirito ricco di semplice e profonda poesia. Portava tra i capelli i fiori che trovava nei verdi prati, le piaceva sentire intorno al se il profumo del mondo, la fresca melodia della vita che da sempre accompagnava il suo vivere armonioso. Tra le stelle, il cinguettio dei passeri in migrazione, tra le foglie leggere dellautunno, e sotto il palpito silenzioso dei fiocchi di neve dal cielo, i suoi occhi ed il suo cuore non vedevano altro che unenergica necessita di rispondere al proprio cuore e ai propri sentimenti abbracciando teneramente il suo uomo...
Maurizione da par suo era entrato in un turbinoso vortice di crisi senza speranza di uscita: era impossibile per lui discutere la cosa piu banale, figuriamoci interpretare il proprio patrimonio affettivo, la autenticita o meno delle proprie sensazioni, leggere nel proprio cuore, nella propria sfera emotiva!!!
Il cervello sembrava esplodergli fragorosomante ogni li per li, il cuore impazzito tremava incerti battiti, e le mani fredde e insicure sfuggivano al suo desiderio di riuscire a risolvere queste complicate gestioni del proprio pensiero.
" Dove sono, chi sono, perche sono? Dove nasce il mio cuore, la mia mente, perche ho questa o queste sensazioni, cosa e vero, cosa e falso, cosa mi appartiene e cosa no, lorigine dei miei pensieri, il perche della mia vita, la mamma, il papa e tutti i miei fratelli, gli attimi scomparsi di me stesso, quelli che vivono, mi dominano, i momenti difficili, quelli impossibili, linsieme delle cose e linsieme degli insiemi, i valori, quelli assoluti e quelli relativi, le cose giuste e quelle sbagliate, quelle giustissime, quelle piu giuste ancora.... Quante cose mi appartengono, nel passato, e ora nel presente, il mio ideale di vita, i miei desideri, le ambizioni e gli ideali, quelli irraggiungibili e quelli a portata di mano, il realismo, ogni forma di idealismo, la societa e gli schemi sociali, la gente, diversa, o io diverso tra la gente...
La ricerca eterna della soluzione, il problema, il problema piu attuale, quello che nasconde tutti i problemi, la montagna e il cumulo di montagne di problemi, la ragnatela che soffoca i miei pensieri, la spirale che li imprigiona, la gabbia, il deserto, la luce del sole, il buio totale, la paura di essere, avere, divenire, pensare, ragionare, collegare il proprio corpo alle proprie senzazioni piu elementari.
Il caldo, il freddo, il sonno... Il giorno e la notte.
Manie, perversioni, nevrosi, psicosi, ansie e gioie, ricordi continui di momenti confusi, episodi, liste nozze e telegrammi, regali, sogni di vita, momenti neri, cancellazioni, rimozioni, panico, abbandono...
Cosa vedono i miei occhi, cosa sente il mio corpo, cosa prova il mio cuore, il sapore, ogni odore, le percezioni, occhi, labbra, mani, capelli lunghi e morbidi, ispidi, pungenti come il torbido divenire del proprio io nel tempo su una strada impossibile, tra crateri e voragini invalicabili, la difesa di se e delle proprie cose, delle persone care, del proprio passato, convivere con gli altri e con se stessi, magia, musica, armonia, colori, suoni del mondo, immagini, scene e retroscene, oscenita, usi ed abusi, congestioni, ricordi indigesti, il buio perverso del passato perduto, irrecuperabile, delle cose smarrite, lo smarrimento di se, trovarsi, ritrovarsi, perdersi di nuovo....
E tutte queste figure rocciose ed aspre che mi attanagliano il cervello... Voglio vedere, capire!!!
Un pozzo, una grotta, cunicoli e gallerie, la notte continua, tramonti, il rosso del sole che scompare, quando torna, se torna, perche torna, a chi porta la luce, dove soffia il vento, dove va??? Per chi urla, questo mi chiedo, e rivedo ancora il caos dei demoni, i fantasmi, le ombre lunghe e tentacolari della mia storia che fuggo; giochi, riviste, muretti, baratri insuperabili, acqua, fuoco, le stelle, i tuoni e il loro lampo, la scarica nel cielo che illumina, il bagliore, il boato, fiamme che avvolgono, inviluppano, catturano, sempre buio in fondo, sempre buio, sempre buio, non esco mai dal buio del passato non esco, non riesco!!!!!!
Nel silenzio della recente primavera Albasintetica era ancora piu bella, radiosa, luminosa e sorridente...
Accanto al suo uomo allungo incerta una mano per sfiorarlo, ebbe un brivido, una sensazione dolce ed intensa di amore che la pervase come una musica lenta e armoniosa...
Maurizione usci dal vortice, la abbraccio timidamente e guardandola negli occhi scopri se stesso esistere, capire, pensare, essere, senti il proprio corpo accanto al suo, il sapore della sua bocca, del suo seno, le gambe che lo stringevano, il suo amore che prorompente dialogava col suo cuore parlando lacrime sincere, dolcissime...
Un tremore di vita lo scosse e lo avvolse... Si incontro infine verso di lei spegnendo in un incanto tutta la vita complessa e macchinosa che lo stava deteriorando, arrugginendo, uccidendo.
Riuscirono ad amarsi, i due sposini, ed essere una coppia felice e serena, capace di parlare, discutere, affrontarsi e confrontarsi, amarsi, investire, progettare, capire, soffrire, superare, vincere e perdere, gioire, trovare, incontrare, scoprire, riscoprire, vedere, imparare, convivere.