BIOPOLIMORFISMO

STORIA DI UN AMORE (ONE LOVE THE STORY)

 

 

STORIA DI UN AMORE ( ONE LOVE THE STORY )

 

Era qualcosa che teneva per sé e che non dava a nessuno, lei, il suo amore…

per questo anche se era una donna, nessuno si preoccupava di sapere se per caso non lo era.

 

Viveva ai bordi della città per evitare che lo smog la affumicasse anche se passava intere giornate ad infangarsi il viso per diventare meno brutta.

Ma brutta non lo era davvero e anche se nessuno la conosceva così bene da saperlo, facciamo che non lo fosse e basta.

Così Stella ( secondo nome Camilla ), sarà una donna bellissima almeno quel tanto che basta.

Questa Stella, l’abbiamo già detto, non si faceva amare da nessuno ma tutte le sere, per buona stella che era, usciva nei prati adiacenti casa sua e, sdraiata tra le erbe, sognava…

Era, quella sera, una sera particolare… quasi più stellata del solito ( sì, non ci sbagliamo!!! ) contando infatti le proprie dita, Stella concluse che c’era una stella in più nel cielo…

 

- La chiamerò "Love Star" – pensò e mentre la guardava sentiva che, assopendosi, il suo cuore cominciava a sognare ma non così la sua mente.

- Tutto è dolce, qui – Disse volgendo occhiate dolci all’intorno.

- Questo mondo è quello che ho sempre sognato –

Continuando a sognare col cuore, Stella sorride e quasi quasi ci convinciamo che, con quel sorriso così dolce, sia veramente bella… Basta poco per fare un paesaggio idilliaco, quindi quel posto di sogno era da poco. La solita cascata, qualche fiore e tanta natura. Sopra di questo Love Star brillava forse palpitando.

 

- Che strano, sento che mi ama –

 

Sì, era così, una storia d’amore tra due stelle: riusciranno a coronare i loro sogni? E’ presto per dirlo, è solo un sogno…

Sorse verso l’alba l’aurora e poi, al sorgere del sole, spuntò il giorno, e sul far del dì Stella si svegliò, dormendo ancora nel cuore, ma era sveglia…

Se ne accorse anche lei, Stella, che il suo cuore non si era svegliato, quel mattino…

Bussò alla sua porta ma non si svegliava. Sentiva che era lontano da sé, che stava ancora sognando.

Quasi quasi si sentì rapanellita dai sogni del suo cuore, sentiva infatti che era felice, lui, e forse era felice anche lei…

Si sdraiò sotto un marciapiede a dormire ma non aveva sonno, andò a caccia di qualcosa da cacciare per imbrogliare il tempo nell’attesa che venisse la sera, la sera del suo amore, come diceva lei.

Però, imprevisto, la sera tardava a venire e si fece aspettare a lungo.

Stella si sentì prigioniera di sé stessa, legata ad un cuore rapito dall’amore, addormentato per sempre ed immerso nei sogni d’amore che lei gli aveva sempre negato.

 

Un cuore in volo di sogno nello spazio viaggiò nel cielo per ricongiungersi all’amore; è fatto per quello, perché non cercarlo? Un cuore, quella sera che non venne mai prese a vivere lassù, stava sognando, è vero, ma quel sogno eterno divenne realtà.

Stella, grondando lacrime dolci a grandi fiocchi, si ritirò in casa piangendo, appannando i vetri di casa coi capelli ancora umidi di sogno, continuando a sognare che possa tornare la notte, ma sarà sempre giorno perché l’amore vive solo nel buio quando tra tante luci può splendere unica e sincera…


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